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Migrazione rospi Moregallo 2019

3/4/2019

 
Al via  la campagna di salvataggio dei rospi del Moregallo, nella zona Melgone/Onno
Il Rospo comune adulto (Bufo bufo il nome scientifico) vive stabilmente nel bosco durante l'anno, non è legato ad ambienti acquatici come le sue cugine rane, ma all'acqua deve andarci obbligatoriamente una volta all'anno per deporre le uova.
Ci va ad inizio primavera, dopo il periodo di letargo invernale, vi si trattiene giusto qualche settimana, il tempo necessario per trovare un compagno/compagna e deporre le uova e poi torna subito nel bosco.Le uova sono racchiuse in lunghi filamenti gelatinosi che la femmina depone in acqua bassa attorcigliandoli a sassi o vegetazione per non farli portar via dalle onde.
Mentre la femmina depone, il maschio prescelto, che è ben più piccolo,  le sta saldamente aggrappato sul dorso e feconda le uova.
Purtroppo spesso capita che lungo il percorso che dal bosco dove vivono porta all'acqua dove si riproducono, siano costretti ad attraversare una o più strade.
Il rospo è lento, cammina o fa piccoli salti, e nell'attraversare la strada la probabilità che qualche auto lo investa è molto alta. Per questo è necessario operare con campagne di salvataggio.
Immagine

Come operano i volontari?

Nell'area del Moregallo sono state posizionate barriere di plastica in entrambi i lati della strada o appena dentro il bosco, in modo da bloccare si la discesa che la successiva risalita dei rospi, che non sono in grado di scavalcarle, ed evitando così che finiscano in strada schiacciati dalle auto.
I volontari, per tutta la durata della migrazione, percorrono la barriera a monte della strada, prendono i rospi che sono stati bloccati, li mettono in un secchio e li liberano in punti prestabiliti in riva al lago. Un lavoro analogo va fatto anche alla barriera a valle per riportare nel bosco gli individui che hanno già deposto le uova. Questo va fatto tutte le sere, in ogni condizione meteo, giorni feriali e festivi. Si inizia prima che faccia buio e si continua per 2, 3 o anche 4 ore, a seconda del periodo e dell'intensità dei passaggi.
Per valutare lo stato di salute della popolazione si opera anche un'attività di monitoraggio anno con anno, contando tutti i rospi trasportati sia in discesa che in risalita, maschi e femmine. Distinguere i due sessi non è difficile perché le femmine sono molto più grosse, i maschi hanno cuscinetti nuziali ruvidi sulle dita delle zampe anteriori che servono a star meglio aggrappati alla femmina durante l'accoppiamento.
Solo i maschi, inoltre emettono il caratteristico canto.
rospobarriera
Rospo "bloccato" dalla barriera di plastica

Cosa serve?

Soprattutto buona volontà!...
Assolutamente indispensabile giubbetto catarifrangente, un secchio e una torcia a batteria, meglio se ricaricabile e di media potenza. 
Sono consigliati scarponcini leggeri e possono essere utili un paio di guanti leggeri.
I rospi si muovono maggiormente nelle serate calde e umide, ancor di più con la pioggia, quindi è bene portarsi anche un impermeabile e degli stivali in caso di brutto tempo, perché spesso sono le serate in cui c'è più da fare.

Come ci si organizza?

Per facilitare le operazioni di coordinamento è preferibile che chi vuole dare una mano si metta a disposizione per un giorno fisso a settimana (chi vuole può farne anche 2 o 3, non è vietato) per tutto il periodo, che grosso modo andrà avanti per 5/6 settimane. 
Di seguito i riferimenti dei coordinatori per le varie sere, a cui far riferimento per le presenze e a cui dare i dati a fine serata.
  • lunedì Maura Rigamonti [email protected] - cell. 339.8960355 
  • martedì Cristina Galbussera [email protected] - cell. 339.7450514
  • mercoledì Felice Farina [email protected] - cell. 349.5216020
  • giovedì Roberto Silvestri [email protected] -  cell. 338 8515310 e Donata Nobile [email protected] - cell. 347.9327258
  • venerdì Felice Farina [email protected] - cell. 349.5216020
  • sabato Aldo Rossi [email protected] - cell. 339.3353608 
  • domenica Paola [email protected] - cell. 338.5856150
Per ogni ulteriore info: ​[email protected] 

Visualizza Operazione Salvataggio Rospi del Moregallo (LC) in una mappa di dimensioni maggiori

Giornata del Creato 2018

4/9/2018

 
In occasione del mese del creato, le associazioni del territorio lecchese propongono un percorso che si sviluppa sul tema della cura del verde nella città e della conversione degli edifici verso sistemi abitativi inclusivi ed ecologici. 
La vegetazione costituisce un elemento non solo estetico, ma è capace di migliorare la salute pubblica e la possibilità di socializzare e praticare sport. In alcuni casi è un'opportunità di lavoro e un modo per coinvolgere persone svantaggiate. Le case progettate o ristrutturate per abbassare i consumi energetici permettono una significativa riduzione dell'impatto ambientale e possono diventare “laboratori” sociali interessanti. 
WWF Lecco condivide la proposta e promuove la partecipazione alle iniziative riportate nel programma:
Giornata del Creato 2018

Stop alle derivazioni in Val Fraina!

10/12/2016

 
WWF e Legambiente unite contro le derivazioni idroelettriche in Val Fraina: Amministrazioni a rischio di infrazione europea!
Dopo l'impegno e la diffida presentata al Comune di Premana da oltre 100 cittadini firmatari, anche le associazioni ambientaliste fanno sentire la propria voce.
Premana
Di seguito il comunicato emesso congiuntamente e inviato alle Amministrazioni e agli organi di stampa ​locali.
Comunicato val Fraina
File Size: 400 kb
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Ancora "Muri a secco"

22/10/2016

 
E' il sesto anno ormai che Parco Monte Barro e WWF Lecco propongono con successo l'attività sui "muretti a secco", manufatti di ingegneria edilizia a cui l’uomo ricorre per conquistare nuovi spazi, spesso da destinare alla coltivazione su pendii collinari o montuosi altrimenti impossibili da sfruttare, ma anche luoghi di importante valenza ambientale per le numerose specie vegetali e di microfauna che queste strutture possono ospitare.
muretti2016_1
Sabato 22 ottobre, in una fredda mattina autunnale, un gruppo di una decina di volontari coordinati dal tecnico Michael Wolfger, ha provveduto alla ristrutturazione di un tratto di muretto a secco lungo un sentiero che collega Camporeso a Migliorate, sulle pendici sud occidentali del Monte Barro.
Dalla preparazione dei sito alla ricostruzione del basamento e via via fino alla finitura, un tratto di muro ha ripreso vita in tutto il suo originario splendore.
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L’iniziativa sui muri a secco è solo una delle numerose attività che gli attivisti del WWF Lecco portano avanti all’interno dell’area protetta del Parco Barro, andando ad affiancarsi alle ricerche sul gambero di fiume, alle bugbox per favorire la presenza di insetti impollinatori, alla manutenzione naturalistica degli stagni... in un susseguirsi di impegni per la tutela dell’ambiente e della biodiversità.
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Galleria fotografica

L'album fotografico è disponibile anche nella nostra galleria fotografica Flickr.

Laudato si 2016

21/8/2016

 
Foto
"Il lago e il fiume, grandi risorse per il nostro territorio, rappresentano la sua identità. Essi sono bellezza, storia, patrimonio ecologico, paesaggio, risorsa idrica, biodiversità, energia e molto altro ancora. 
Una passeggiata sulle sponde per scoprire o riscoprire collettivamente il valore e la bellezza del territorio di casa nostra, una piccola porzione della grande CASA COMUNE che è il mondo."
Come già per lo scorso anno, WWF Lecco aderisce con piacere all'iniziativa organizzata dalle associazioni cattoliche del territorio che, in occasione della Giornata Mondiale per la CURA DEL CREATO, propongono un nuovo appuntamento per sottolineare il tema della bellezza del creato e della responsabilità per la sua cura. L'enciclica "LAUDATO SI" di Papa Francesco da nuovo slancio all'iniziativa e ci chiede di fare un lavoro comune per abitare in modo più sostenibile la nostra casa comune.
Foto
NOTE ORGANIZZATIVE:
Il programma completo è riportato nella locandina in calce a questa pagina. Per motivi organizzativi occorre segnalare la propria partecipazione all'indirizzo mail [email protected] entro e non oltre giovedì 1 settembre, specificando se si sceglie il gruppo in BICI o il gruppo A PIEDI. Nel secondo caso specificare se si vorrebbe il ritorno in Taxi Boat.
Il percorso è facile, pianeggiante, si raccomanda di indossare scarpe adatte
Per le spese organizzative i promotori dell'iniziativa chiedono a ciascun adulto un contributo a partire da 5 euro; i bambini e i ragazzi fino a 16 anni non pagano.
In caso di maltempo l'appuntamento è sospeso.

Promuovono l'iniziativa i gruppi locali di:
Acli, Azione Cattolica, Agesci zona Lecco, Caritas Lecco, Coe, Meic, Pax Christi, Gruppo ecumenismo e dialogo, Pastorale sociale diocesana, Comunità di via Gaggio, Centro Culturale San Nicolò, Comunità Pastorale del Decanato di Lecco

Patrocinio e collaborazione:
Comune di Garlate, Fiab - Lecco ciclabile, Legambiente Lecco, Parco Regionale del Monte Barro, Parco Regionale della Grigna Settentrionale, WWF Lecco
Locandina Laudato si 2016.pdf
File Size: 1316 kb
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Referendum 17 aprile

31/3/2016

 
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E' la prima volta che nella storia d’Italia istituzioni e cittadini si troveranno fianco a fianco in un referendum che vuole liberare il nostro mare dalle servitù petrolifere e emancipare il Paese dai combustibili fossili. Il prossimo 17 aprile si svolgerà il referendum sul tema della ricerca e dell’estrazione di idrocarburi.
In caso di vittoria del “SI” sarebbe cancellata la norma che consente alle società petrolifere, che abbiano già i permessi o le concessioni, di estrarre senza limiti di tempo gas e petrolio entro l’area off-limits delle 12 miglia dalla nostra costa.
Il Governo ha dovuto già cambiare in corsa le norme sbagliate del Decreto Sblocca Italia per rispondere all’iniziativa referendaria di 10 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto) ed è stato obbligato a rigettare ben 27 procedimenti autorizzativi in corso. E’ già questa una vittoria del fronte referendario, promosso dalle Regioni che vede il sostegno del Comitato delle Associazioni (www.fermaletrivelle.it) il 17 aprile il WWF chiede un mare di SI perché:
  • L’Italia è il Paese più ricco d’Europa per la sua biodiversità marina: la tartaruga marina e la foca monaca abitano ancora nel Mediterraneo. Otto sono le specie di cetacei che solcano comunemente le acque italiane (balenottera comune, capodoglio, tursiope, globicefalo, grampo, stenella, tursiope delfino comune, zifio). Il nostro Paese ha una rete di 27 aree marine protette e ha contribuito a istituire il Santuario internazionali dei Cetacei;
  •  Nel Mediterraneo, che costituisce lo 0,8% della superficie totale degli oceani, transita il 25% del traffico mondiale di idrocarburi. Ogni anno vengono sversate tra le 100 e le 150mila tonnellate di idrocarburi per operazioni di routine. In soli 22 anni a causa di 27 gravi incidenti navali 270mila tonnellate di idrocarburi sono finiti nel nostro mare;
  • Il petrolio minaccia le economie del mare. Di pesca in Italia vivono direttamente circa 60mila persone e il nostro Paese ha la flotta peschereccia più importante in Europa, dopo Spagna e Inghilterra. Di turismo costiero vivono 47mila esercizi e l’Italia è la meta crocieristica più ambita d’Europa; 
  • Già ora il 40% dei consumi elettrici del nostro Paese sono alimentati dalle fonti rinnovabili. Il WWF ha dimostrato che entro il 2050 è possibile raggiungere l’obiettivo del 100% rinnovabili. Invece di cercare ancora i combustibili fossili, pensiamo all’energia del futuro. E’ l’impegno che l’Italia ha assunto alla COP21 di Parigi, il Governo deve essere conseguente e scegliere la strada della decarbonizzazione della nostra economia;

Al referendum del 17 aprile
​portiamo un mare di SI

Al via i lavori per la nursery gamberi

18/7/2015

 
Nonostante il caldo di questo mese di luglio... attivisti WWF Lecco al lavoro per la realizzazione di una pozza-nursery sperimentale per il gambero di fiume (Austropotamobius italicus), progetto in collaborazione con Parco Monte Barro, finalizzato alla conservazione della biodiversità naturale.
Si tratta di interventi di adattamento e manutenzione di una piccola pozza naturale nei pressi di una sorgente presente all'interno del Parco, che consentano di rendere la stessa più favorevole alle esigenze ecologiche dei gamberi di fiume
I primi lavori sono consistiti nello scavo e preparazione del sito. Nelle prossime settimane verranno eseguiti alcuni lavori di rifinitura dell'area e installata una strumentazione di videosorveglianza per verificare la frequentazione antropica e la presenza di eventuali predatori.
Il progetto è coordinato dal Dott. Raoul Manenti, vicepresidente WWF Lecco ed esperto astacologo.

Consonno 2.0

24/5/2015

 
WWF Lecco aderisce all'iniziativa "Consonno 2.0 - Visioni contemporanee sulla rovina di un borgo abbandonato", proposta dall'Associazione Monte di Brianza.
Il sito www.oltreconsonno.it è dedicato all'evento ed a tutti "i valori" che coinvolge. 
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Incontro con Domenico Finiguerra

15/5/2015

 
Appuntamento con Domenico Finiguerra (www.domenicofiniguerra.it) per il prossimo 27 maggio alle 20:45, presso la Sala civica di Villa Ceriani-Bressi di Erba.
L'Associazione WWF Lecco aderisce all'incontro pubblico con l'autore del libro "8mq al secondo - Salvare l'Italia dall'asfalto e dal cemento", promosso dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi".
8mqalsecondo
Otto metri quadrati al secondo è il ritmo con cui viene asfaltato e cementificato il territorio italiano, ricco di bellezza, biodiversità, agricoltura, cultura.
Un'aggressione silenziosa e costante che ha però trovato in numerose città e paesi chi è determinato a contrastarla.
Una resistenza al cemento che è urgente allargare a macchia d'olio affinché sempre più cittadini italiani prendano coscienza della gravità ed irreversibilità di quanto sta accadendo.
Volantino Stop al consumo di suolo
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Escursione all'Orrido di Inverigo

8/4/2015

 
Giornata della Terra.
Ambienti terrestri e acquatici da salvaguardare.

LeContrade
In occasione della Giornata della Terra, che si celebra in tutto il mondo il 22 aprile, WWF Lecco, in collaborazione con l'Associazione "Le Contrade" di Inverigo, propone per domenica 19 aprile una visita guidata che ci porterà alla scoperta degli ambienti di una delle aree naturali più interessanti e minacciate della Brianza: l’Orrido di Inverigo.
Siamo nel Parco Regionale della Valle del Lambro; intorno a noi un habitat incredibile e alcune specie animali protette dall'Unione Europea come la rana di Lataste, endemica della Pianura Padana, e il gambero di acqua dolce, rarissimo a causa delle alterazioni ambientali.

Locandina Inverigo 2015 (formato .pdf)
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Cosa vedremo

L'Orrido d'Inverigo è l'unico orrido noto in ambiente collinare morenico, è un’area protetta classificata come monumento naturale, oggi inserita nell’elenco dei Geositi della Lombardia.
Le sorgenti pietrificanti: l’area dell'Orrido è ancora geologicamente attiva, una nuova roccia, chiamata travertino, si sta formando a valle delle bancate di Ceppo e subito oltre lo sbocco dell’Orrido, è originata dalle cosiddette “sorgenti pietrificanti” (habitat prioritario).
La garzaia: luogo di nidificazione degli ardeidi, quella d'Inverigo è l'unica presente nel Parco Regionale della Valle del Lambro, nel periodo primaverile è luogo di nidificazione dell'airone cenerino.
Il viale dei Cipressi: viale storico alberato di 1.500 metri voluto nel 1664 dalla nobile famiglia dei Crivelli, feudataria di gran parte della Brianza. E' un elemento paesaggistico unico e  caratterizzante il territorio di Inverigo. Elaborato artisticamente come giardino pre-romantico già nel 1700 è stato luogo simbolico della socialità e dell’identità locale e brianzola. 
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Chi ci accompagna

Il coordinamento della giornata è affidato ad Arturo Binda, socio WWF Lecco ed Educatore Ambientale del Parco Regionale Valle del Lambro, che sarà supportato da alcuni esperti che si alterneranno nel corso della giornata:
  • Marco Bonelli (WWF Lecco), entomologo, per scoprire il piccolo mondo degli insetti;
  • Piero Bonvicini (CROS Varenna), esperto birdwatcher che sarà la nostra guida per l'avvistamento delle specie di avifauna che popolano il bosco e la garzaia.
  • Domenico D’Alessio, geologo, svelerà le origini delle formazioni geologiche presenti all’Orrido;
  • Anna Gottifredi (WWF Lecco), naturalista, alla scoperta delle piante e dei fiori della primavera;
  • Raoul Manenti (WWF Lecco), erpetologo, che ci accompagnerà alla ricerca di rane e salamandre;

Il programma

Sono previsti due turni, uno al mattino, aperto a tutti e uno al pomeriggio dedicato preferibilmente alle famiglie con bambini. Il ritrovo è fissato rispettivamente alle 8.45 e alle 14.15  presso il parcheggio del cimitero d'Inverigo, in via IV Novembre.
Le escursioni hanno una durata indicativa di tre ore, dalle 9.00 alle 12.00 oppure dalle 14.30 alle 17.30 e si svolgeranno anche in caso di cattivo tempo (con abbigliamento adeguato). Attrezzatura necessaria: abbigliamento comodo e vestiti impermeabili in caso di pioggia, scarponi o scarpe da escursione, bevande. Consigliato un binocolo. 

Il percorso

Il percorso, lungo circa 5km, si snoda attraverso diversi punti di interesse e di sosta (indicati nella mappa).
OrridoInverigo
Escursione guidata WWF all'Orrido di Inverigo

Condizioni di partecipazione

Per chi lo desidera sarà possibile iscriversi al WWF!
Per iscriversi all'escursione è sufficiente compilare il "Modulo di iscrizione" sotto riportato. La partecipazione è GRATUITA ma è previsto un massimo di 40 partecipanti. Vi chiediamo però un favore: se per qualsiasi motivo, dopo 'iscrizione non vi fosse possibile partecipare... AVVISATECI! (contatti) in modo da permetterci di organizzarci di conseguenza e di non tenere inutilmente impegnata la vostra iscrizione.
Per chi volesse, senza alcun impegno, il giorno dell'escursione sarà possibile iscriversi al WWF, ricevendo in omaggio la Guida delle Oasi WWF e il cappellino originale con il logo del panda!
L'Organizzazione si riserva di annullare il corso per cause di forza maggiore, impegnandosi a informare tempestivamente gli iscritti via email.
L’iscrizione comporta l'implicita accettazione delle condizioni descritte nel seguente documento "Liberatoria Inverigo 2015", che dovrà comunque essere stampato, sottoscritto in originale e consegnato all'Organizzazione prima dell'inizio dell'escursione, a cura di ogni singolo Richiedente.
In caso di Partecipante minorenne la "Liberatoria" deve essere sottoscritta dal Genitore / Legale Rappresentante.
Liberatoria Inverigo 2015 (formato .pdf)
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